la realtà è impossibile

Pubblicato: 16 marzo 2015 in Uncategorized

Preghiamo:
La realtà è impossibile,
eppure c’è, e attraverso noi
non si dà pace.
In lei non c’è matematica che trovi accoglienza,
in nessun dio c’è il segreto in cui lei trovi
riposo, confine.
L’arma, unica scelta
per il dolore di chi s’incarica di imparare a leggere,
per i gareggianti nel tracciare linee di ciechi salti,
per i fabbricanti di disperazione con la scusa della bellezza,
è il sorriso che una volta ha saputo farci sentire
fratelli contro qualcosa,
piccoli roditori senza rassegnazione.

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credo

Pubblicato: 11 novembre 2014 in Uncategorized

Io non abito in queste parole,
sono il silenzio che non puoi pronunciare,
sono il silenzio di cui non puoi dire che si chiama silenzio,
sono il silenzio e non sono il tacere.

Sono la risposta che genera domande
che non si occupano di me,
sono il luogo che devi abitare
senza scelta e senza edificare,
sono il perché senza interrogativo,
sono il respiro del tuo cercare.

Sono il tempo che attende partenza,
ma l’attendere è un tuo gesto
inavvertito,
sono l’approdo senza conquista,
sono te che non sai di osservarti,
sono te che ti osservi
ma non sono la vista.

Sono qualcosa che non è,
che non cambia e che non spera,
che contiene e che non tiene,
sono la libertà
che non sai di avere.

Sono qualcosa che non va,
niente occupazioni dello spazio,
sono fuori dal pensare,
dal muovere, dal volere,
sono lo spegnimento di ogni campana, di ogni carezza,
foglio che brucia, vestito che cade,
ma non spengo, non brucio, non spoglio,
sono l’albero figlio del foglio.

Non sono il ramo cui ti appigli,
non la radice per la quale scavi,
sono l’inchiostro rosso sangue
un attimo prima e un attimo dopo
che tu lo educhi, lo imprigioni,
sono l’assenza di ogni forma
che è il tuo modo più comodo
di leggere il mondo,
come ci fosse un mondo.

Non è vero che quando pensi rido,
il riparo o la fuga nel riso è un desiderio antico
che non mi appartiene,

e poi non saprei, se tu non mi aiuti,
dove altro andare.

LIBRO DEL SILENZIO

Pubblicato: 27 agosto 2014 in Uncategorized

http://www.amazon.com/dp/B00N2D7XYS

Il secondo romanzo di A.M., appena uscito in formato ebook.
(Il primo curiosamente uscirà dopo, e su carta.)
Da oggi su Amazon Kindle Store; domani su Apple iBookstore e Google Play store.

[Chi lo vuole su carta mi può contattare qui: jem.am@libero.it]

readings volantino

Immagine  —  Pubblicato: 3 luglio 2014 in Uncategorized

yawn

Pubblicato: 3 maggio 2014 in Uncategorized

Cosa produci?
Caramelle boomerang al veleno inavvertito.
Ok, dammene un chilometro.
Ok, sparisci dallo specchio, te le mando a sputi.
Grazie mille, un bacio.
Ciao dottore.

uno

Pubblicato: 11 ottobre 2013 in Uncategorized

Ma chi è questo poeta?
E’ uno che cammina a quattro zampe.
E’ uno che è cieco.
E’ uno che è pazzo.
E’ uno che è fatto di parole.
E’ uno che fa tutte le guerre.
E’ uno che si fa le canne.
E’ uno che si fa le nostre donne.
E’ uno che non devi frequentare.
E’ uno che vede lontano.
E’ uno che guarda.
E’ uno che non dorme.
E’ uno che non impara.
E’ uno che non risponde e non ubbidisce.
E’ uno che si fida.
E’ uno che è molto gentile.
E’ uno che saluta e sorride.
E’ uno che farà la Rivoluzione.
E’ uno che nessuno leggerà mai.
E’ uno che non morirà mai.
E’ uno che è più di uno.
E’ uno che è meno di uno.
E’ uno che non ha nome.
E’ uno che non è nessuno.
E’ uno che non è di nessuno.
E’ uno che non ti prende per mano.
E’ uno che ieri non c’era.
E’ uno che perde il giorno e il sangue.
E’ uno che cambia i colori.
E’ uno che stacca gli adesivi.
E’ uno che scava e che sputa.
E’ uno che trova.
E’ uno che non trova.
E’ uno che non si lascia guardare quando sorride.
E’ uno che è felice e scontento.
E’ uno che canta sotto il temporale.

maldimondo

Pubblicato: 2 ottobre 2013 in Uncategorized

guardo i passanti che proprio come me prima di guardarli
non sanno di essere tali anche se sanno di essere guardabili
concentrandomi sulla loro certa e prossima
trasformazione in gusci vuoti
e mi rispondo da solo alle domande che non esistevano
e sono uno stupido a pensare
che esiste un dio solo se ha un senso umano
e sono intelligente come un dio a pensare
che siamo programmabili per la produzione selvaggia di domande
una macchina in lamiera e gomma e carne di uomo irrilevante al volante
sulla strada in vestito blucatrame in vestito da mattina in vestito non divino
ha appena investito e ammazzato un gatto
non invidiate i gatti che hanno sette morti
quanto a me adesso posso dirigermi come lui al patibolo di ogni giorno
accusato di dissipazione di dispersione di rivoluzione
di mal di testa di mal di mondo di mal di distanza
accusato di poesia