Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

(nuovo libro)

Pubblicato: 28 aprile 2017 in Uncategorized

https://www.ibs.it/volevo-dirti-che-non-solo-libro-alessandro-mazza/e/9788867481309

 

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vaderetromecum

Pubblicato: 28 aprile 2017 in Uncategorized

Scrivi al presente.
Stai raccontando, in primo piano e in prima persona, mentre fai, o in terza persona e dal terzo piano mentre vedi.
Occhio sempre al mentre.
Ogni tanto anche per evitarlo.
Parti però da un campo largo, un po’ rarefatto, onirico, poi ti avvicini piano fingendo di precisare, precisando sempre ciò che il lettore non desiderava fosse precisato.
Scrivi obliquo.
Scrivi per cercare cos’è una partenza nel gesto di raccontare.
Però attento, devi far credere che stai scrivendo per trovare cos’è un arrivo.
Nei dialoghi, taglia le virgolette, non isolare le parole che si dicono, non accadono mai su un tappeto di silenzio.
Quelle vere.
Le tue sono vere.
Al massimo, in virtù della loro verità, non sono tue.
E, nei dialoghi, fai rispondere a ogni non domanda qualcosa di inatteso che però all’interposto interlocutore, a quello vero non si sa, apparirà evidentemente del tutto coerente e naturale.
Guardati bene dal fargli fare una minima piega.
Ricorda, non vuoi dimostrare o insegnare niente, i tuoi personaggi sono didascalici e tu no.
Ricorda, l’autore è l’Innominato sempre presente.
Scrivi al presente.
E risponditi pure, ma ellittico, tangente.
Sei un geometra.
Come un filosofo antico, che scrive al presente.
Un filosofo camuffato da contastorie.
Arrivi tardi.
Tutti i colori di lingua possibili sono già stati usati in tua assenza, parti da questa, imprecisa più che ingannevole, fondamentale più che utile, certezza.
Ogni colore di lingua attende da te un aggettivo, un ruolo servitore, tu assegnali tutti e poi scegli il tuo.
Poi, ma immediatamente, magicamente, scoprirai servitore di cosa.
Impara da ciò che scrivi. La Dea Ispirazione ti ha creato per questo.
Non cercare, mentre racconti, la Poesia.
Scrivi e basta, costruisciti una tana con le parole.
Se ti nascondi bene, Lei ti troverà.
Naturalmente non è necessaria. Anzi può essere dannosa, fuorviante.
Scrivi, alla fine, ma poi mettilo all’inizio, “questa è una storia vera”.
Così. Fra virgolette.

trovare un bambino

Pubblicato: 2 dicembre 2016 in Uncategorized

Non sono fratello di tutti gli artisti,
lo sono di quelli che soffrono,
di quelli che sorridono,
di quelli che vivono
col sangue scoperto.

Non amo la poesia se non butta via parole,
non amo la poesia che non prova le parole,
ogni loro resistenza.

Non amo le armoniche cromatiche,
non amo le musiche leccate,
il mestiere mi sembra una presa in giro,
la confezione rifiuto inorganico.

Ma non è facile trovare un bambino.

a.c.s.s.

Pubblicato: 14 ottobre 2015 in Uncategorized

C’è Ovidio nascosto in un tronco,

in un antro, un precipizio, un volo,

Guglielmo che beve da un teschio e non dorme mai,

Arturo magico che corre ridendo e spogliando le albe,

Walt che urla potentissimo disincanto

da un terrazzo con vista sul mondo,

esiliato dal mondo,

Emily dalla finestra di fronte

che risponde ma a qualcun altro, invisibile,

Edmondo Primo che lancia palloncini rosa

a tutti i balconi spenti,

Peppino che sporca il meno possibile

fogli con sabbie di deserto,

Peppino che ripulisce deserti

e isola silenzi,

Edmondo Secondo coi suoi inventari

di domande male accolte,

Wislawa che ricrea il mondo e la speranza proprio lì

dove Qohelet padre previdente e invidioso ha distrutto,

e c’è Ale bambino che insegue il proprio dito,

che cerca la propria voce,

e poi fracassa i banchi, e sfasa tutte le sveglie,

e si rialza in volo e caga sulle statue,

e ci sono ombre mute in camice bianco

che abbiamo sempre messo, Fratelli, sbagliando,

fuori tempo massimo.

E poi, e allora, c’è un cammino da fare

e uno che si fa,

e c’è il bosco di orecchie assassine,

ci sono sopracciglia affaccendate

nella serietà,

e c’è la vittoria dei giusti, di quelli che sanno

tutte le verità,

e poi, e allora, riflettori spostati

su denti più bianchi e serrati,

su sipari chiusi e non strappati,

su finta stupida pace,

e lasciano nel grigio pagine e vento abbandonati

appena fuori da quei sacri confini,

e lasciano nel grigio muri e cocci di bottiglia custodi

di fragole,

e lasciano nel grigio brutti residui di qualcosa

che domani racconteranno

come una festa fallita.

Aspirazione compressione scoppio scarico.

Quanto a quelli, li vedo tutti.

Li sento tutti. Li ricordo tutti.

Qui, con permesso, un fiore disperato per loro.

TITOLI BELLI CHE POI CI FANNO I FILMS

Pubblicato: 29 settembre 2015 in Uncategorized

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Dopo una serie discretamente lunga di libracci (che non finisce qui: in uscita l’ottavo) e dopo aver fatto 45 giri (di rivoluzione terrestre) arriva anche il disco “dylaniante” del poetastro ogni tanto in prestito alla musica.
Un disco molto rough, con pochissimi strumenti e tutti acustici, che al contrario dei dischi che si sentono in giro mostra la stessa veste musicale che le canzoni portano in giro; con errori, false partenze, insomma una cosa viva e che lascia qualcosa da raccontare a chi lo avrà ascoltato; e poi, in linea con la poetica letteraria dell’autore, un disco pieno di parole pe(n)santi e divergenti.
Se pensate al pop lasciatelo pure perdere. Se amate il grande Bob avete qui il suo figlio un po’ ignorante ma letterariamente rivoluzionario e scoppiettante. Se avete letto qualche libro di A.M. non si sa se vi piacerà ma lo riconoscerete.

Chi lo vuole può scrivere qui:

jem.am@libero.it

Grazie e, come sempre, soprattutto prego.

LibEreria

Pubblicato: 15 luglio 2015 in Uncategorized

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[Pubblichiamo anche qui, dalla pagina FB di LibEreria, nuovo progetto artistico di A.M..
Leggete tutto, grazie e anche prego.]

LibEreria è un’associazione di artisti vari che operano in diversi settori: si tratta appunto di scrittori, musicisti, pittori, illustratori e creativi in genere.
Partiti da una piccola preziosa idea, stiamo, da mesi, organizzando eventi in giro per locali romani; ma il nostro obiettivo è pur sempre avere la nostra sede operativa, che sarà una libreria / bar / mostra permanente e che avrà soprattutto la funzione di ritrovo di artisti e, appunto, teatro di eventi e di azione culturale: readings, mostre, concerti; laboratori finalizzati alla produzione di manufatti; corsi di scrittura, musica, pittura, grafica.
Puntiamo “semplicemente” a rendere un servizio vitale a tutte le forme di espressione artistica, e all’altra finalità irrinunciabile di abbattere il concetto di “pubblico”, stimolandone sempre la partecipazione attiva, nel senso che lo spirito sarà quello di un centro di accoglienza creativa per tutti gli artisti o aspiranti tali e la “clientela” non sarà mai pensata come semplice clientela ma sarà sempre chiamata a bordo del progetto con le opere del proprio ingegno e impegno.
Ci occuperemo anche di fornire a tutti i mezzi per poter approdare alla propria pubblicazione (ebook e cd autoprodotti, che pubblicizzeremo e venderemo tramite un nostro sito dedicato).
Siamo certi, e lo andiamo via via sperimentando sul campo, che il nostro progetto di avvicinare la cultura e le arti (e i loro meccanismi di produzione) alla gente è cosa di cui si sente fortemente la mancanza; e che promette dunque lunga fertilità soprattutto grazie a questa nostra forte idea di partecipazione, per la quale ciascuno diviene protagonista e richiama a sua volta nuovi pubblici.
E’ questa, oggi, secondo noi, la sola via per fare cultura, visto che la fame di cultura non è assolutamente morta come vorrebbero farci credere, ma che d’altra parte le
istituzioni e i mezzi di comunicazione (e tanto peggio gli “operatori culturali”, editori ed organizzatori vari) non se ne occupano se non per fini esclusivamente commerciali, ignorando che l’Arte, quella vera, è anche un prodotto molto vendibile ma un “business” di lunga vita deve venire dalle idee e non dalle dinamiche sonnacchiose del vergognoso latifondo culturale italiano attuale.
Possiamo già contare su un pubblico affezionato e attento (abbiamo sempre, fin qui, raccolto grandi consensi e varie richieste di collaborazione) e sulla squadra di artisti di alto livello già messa insieme e che continuamente si affiata e cresce. Andiamo insomma già ampiamente sul sicuro e sappiamo di avere in mano già un prodotto e un meccanismo potenzialmente vincente dal punto di vista dei risultati sia culturali che commerciali che ci prefiggiamo.
CERCHIAMO GENTE CHE SI LASCI AFFASCINARE DALLA NOSTRA IDEA E CHE CI CONTATTI PER COLLABORARE, A QUALSIASI LIVELLO, IN QUALSIASI FORMA CREATIVA OPPURE ORGANIZZATIVA.
E CERCHIAMO LO SPONSOR, UN FINANZIATORE INTELLIGENTE E LUNGIMIRANTE CHE FACCIA FARE IL VERO SALTO DI QUALITÀ A NOI, ALLA NOSTRA POTENTE IDEA, QUINDI AL FUTURO DELL’ARTE IN QUESTO VECCHIO PAESE ADDORMENTATO.
FATEVI AVANTI, VI ASCOLTIAMO!

 

Scrivete qui:
https://www.facebook.com/almaq69

oppure qui:

jem.am@libero.it

chiedo

Pubblicato: 28 maggio 2015 in Uncategorized

Ho quarantacinque anni, alcuni non so dove,
i calzini rosa,
i pantaloni mimetici, un cappello di paglia,
una farfalla al collo,
altre cose perdute,
alla tempia destra una vena che pulsa.
Ho spostato cose, come tutti,
ho creato dolore, come tutti,
ho alleviato dolore, come tutti,
ho guardato indietro,
ho usurpato l’aria, come tutti,
non trovando di chi fosse proprietà.
Sono diverso, sì,
e non so da cosa o chi.
Chiedo, come tutti,
chiedo, ed è l’unico modo in cui vivere,
chiedo, come tutti, al mondo
accettazione totale
come quella che do,
assoluzione totale
come quella che do.