TITOLI BELLI CHE POI CI FANNO I FILMS

Pubblicato: 29 settembre 2015 in Uncategorized

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Dopo una serie discretamente lunga di libracci (che non finisce qui: in uscita l’ottavo) e dopo aver fatto 45 giri (di rivoluzione terrestre) arriva anche il disco “dylaniante” del poetastro ogni tanto in prestito alla musica.
Un disco molto rough, con pochissimi strumenti e tutti acustici, che al contrario dei dischi che si sentono in giro mostra la stessa veste musicale che le canzoni portano in giro; con errori, false partenze, insomma una cosa viva e che lascia qualcosa da raccontare a chi lo avrà ascoltato; e poi, in linea con la poetica letteraria dell’autore, un disco pieno di parole pe(n)santi e divergenti.
Se pensate al pop lasciatelo pure perdere. Se amate il grande Bob avete qui il suo figlio un po’ ignorante ma letterariamente rivoluzionario e scoppiettante. Se avete letto qualche libro di A.M. non si sa se vi piacerà ma lo riconoscerete.

Chi lo vuole può scrivere qui:

jem.am@libero.it

Grazie e, come sempre, soprattutto prego.

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