I poeti sono malati,
i pazzi sono malati,
i bambini sono malati,
i giochi no.
Il tempo è inventato,
il cuore è inventato,
il vocabolario è inventato,
la parola no.
Lo spazio è consumato,
il sangue è assente,
l’inverno è dimenticato,
il freddo no.
I bambini hanno inventato
il vocabolario assente,
i pazzi l’hanno dimenticato,
il cuore si è consumato,
il sangue si è disperso.
L’inverno si è posto al riparo.
Il tempo è appena sorto.
Il suo urlo bianco ha violentato tutte le finestre e gli occhi già vuoti.